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Sito vetrina o e-commerce: quale serve alla tua attività?

Un sito vetrina presenta l’attività e facilita il contatto. Un e-commerce permette di completare un acquisto online. Prima di scegliere il progetto, individua che cosa deve poter fare una persona sul tuo sito.

Quando basta una vetrina

Se vuoi mostrare chi sei, servizi, lavori, prodotti e recapiti, una pagina ben organizzata può essere un punto di partenza utile. Il visitatore trova le informazioni e poi chiama, scrive o viene in sede.

Un geometra può presentare rilievi e pratiche e ricevere richieste di sopralluogo. Un copywriter può mostrare estratti del portfolio e concordare un brief. Una pizzeria può pubblicare il menu e gestire tavoli e asporto per telefono. Questi percorsi non richiedono un carrello.

Con Sitozero la vetrina gratuita nasce da un modello con i materiali forniti dal cliente. Comprende hosting, HTTPS, sottodominio e una revisione prima della pubblicazione. È rivolta ad attività, imprese e professionisti con partita IVA italiana.

Un catalogo non è un negozio online

Puoi mostrare prodotti, immagini e prezzi senza attivare acquisti. È una soluzione adatta, per esempio, a una bottega che vuole far conoscere la selezione e invita a verificare taglie o disponibilità in negozio.

La vetrina statica non sincronizza il magazzino: non deve mostrare come certa una disponibilità che non aggiorni. Categorie e selezioni rappresentative possono essere più facili da mantenere di un lungo catalogo di singoli articoli.

Quando ti serve un altro progetto

Se il cliente deve scegliere varianti, verificare disponibilità, pagare e ricevere conferme d’ordine, servono funzionalità e processi ulteriori. Lo stesso vale per account, abbonamenti, calendari con posti aggiornati e prenotazioni automatiche.

Queste funzioni non rientrano nel sito gratuito Sitozero. Prima di ordinarle occorre definire il servizio, i fornitori e la gestione operativa. Non basta inserire un pulsante con la scritta “Acquista” per ottenere un e-commerce funzionante.

Se usi già un gestionale o una piattaforma

Il sito può indicare un collegamento al servizio che utilizzi già. Per esempio una palestra può rimandare al proprio gestionale e un musicista alla piattaforma che vende i biglietti.

Un collegamento esterno è diverso da un’integrazione: software, canone, configurazioni ed eventuali contenuti incorporati vanno valutati a parte. Chi visita il sito deve capire dove sta andando e quale operazione può svolgere.

Parti dal percorso del cliente

Prova a completare questa frase: “La persona visita il mio sito per…”. Se la risposta è conoscere il lavoro e contattarti, valuta la vetrina. Se è completare un acquisto o gestire una prenotazione senza parlarti, descrivilo prima di scegliere l’offerta.

Consulta i contenuti per il tuo settore, le inclusioni e gli extra oppure raccontaci il progetto. Concordare il perimetro all’inizio evita di costruire un sito che non risponde al tuo bisogno.